Gli atti e gli scritti difensivi dei ricorsi ante 01.01.2017 (PAT).

Nonostante l’avvio ormai consolidato del Processo Amministrativo Telematico e della vigenza delle nuove modalità tecniche di deposito degli atti e dei ricorsi è necessario puntualizzare, alla luce del cospicuo numero di cause pendenti, che ai sensi dell’art. 13, comma 1 ter, dell’allegato 2 al c.p.a., introdotto dall’art. 7, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168, il Processo amministrativo telematico si applica :

ai giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dal 1° gennaio 2017. 

Per questo motivo, ai ricorsi depositati anteriormente a tale data, si devono applicare le norme previgenti:

  • fino all’esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa;
  • e comunque non oltre il 1° gennaio 2018.

 

  1.   Come devono essere depositati gli atti e gli scritti difensivi relativi a ricorsi proposti ante 1 gennaio 2017?

Per i ricorsi che, ai sensi dell’art. 13, comma 1 ter, dell’allegato 2 al c.p.a., introdotto dall’art. 7, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168, non seguono le regole del Pat.

Le regole applicabili, in sintesi, sono:

  • la validità legale è attribuita al deposito cartaceo;
  • le parti devono continuare ad inviare, sebbene non utilizzando i moduli Pat gli atti anche in formato digitale (utilizzando il vecchio modulo di deposito atti).

Si avverte che il sistema “blocca” i depositi effettuati con il “canale Pat” di scritti e documenti che si riferiscono a ricorsi proposti prima del 1° gennaio 2017.

Le citate regole si estendono, naturalmente, alla proposizione:

  • di motivi aggiunti di ricorsi incardinati prima del 1° gennaio 2017, anche quando, con i motivi aggiunti, sono impugnati atti nuovi.

Per approfondimenti si rinvia al sito www.giustizia-amministrativa.it


Depositi dei documenti digitali dei ricorsi depositati in modalità cartacea fino al 31-12-2016

SOLO PER DEPOSITI RICORSI ANTE 1.1.2017: modulo deposito PEC (pdf)